Singletrail schleswig holstein

Tramite l'incrocio col Purosangue si cominciò a creare soggetti più leggeri e insanguati, da tiro leggero.

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La prima cosa che si vede arrivando dalla strada è la statua di Landgraf I (da Ladykiller xx), uno dei capistipite della razza odierna, nell'aiuola prospiciente la costruzione principale in mattoni rossi, sede degli uffici.Così fu chiesto agli allevatori se volessero continuare privatamente la propria attività.Questi accettarono, costituendosi in un consorzio, l'Holsteiner Verband.Possiamo anche dire che la politica di continuare ad allevare in rigorosa selezione anche nei momenti difficili, ha fatto sì che la cultura dell'allevamento non si interrompesse mai». «Allevare è un fatto di tradizione, quindi di mentalità ancor prima che di passione, ed è radicato nel nostro dna. Insomma, alla fine il cavallo Holsteiner cresce bene per un complesso di fattori, non sarebbe lo stesso se fosse allevato altrove». Il tipico cavallo Holsteiner è un cavallo attento, ma allo stesso tempo sereno.L’espressione dei suoi occhi è sempre vivace ed intelligente.

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Ahsbash la suddivise in famiglie di fattrici, riportate ancor oggi nei certificati.Dopo l'ultima guerra c'erano solo 1000 fattrici e il governo del nostro Land decise di non mantenere più l'allevamento.UN MONUMENTO ALLA TENACIA Breido Graf Zu Rantzau, presidente dell'Holsteiner Verband è il conte Breido zu Rantzau. Singletrail schleswig holstein-35Singletrail schleswig holstein-77 Una cinquantina d'anni ben portati, è a sua volta allevatore nonché cavaliere.Nel 1960 il governo del Land, ancora alle prese con la ricostruzione postbellica, decise di non investire più nell'allevamento.

In tutto lo Schleswig-Holstein rimanevano soltanto un migliaio di fattrici delle quattro mila prima esistenti.

Per sostenere economicamente l'iniziativa istituirono rassegne e gare che avevano come obiettivo il rilancio nell'equitazione.

Una scelta di coraggio e di fiducia nelle proprie capacità, che nel giro di pochi anni avrebbe trasformato una situazione compromessa in una realtà invidiata da tutto il mondo.

Così gli allevatori si consorziarono, acquistarono il Pferdezentrum e i suoi stalloni e fondarono poi l'Holsteiner Verband.

Ecco, il punto è questo: furono gli agricoltori, gli allevatori a credere nelle proprie fattrici e in se stessi.

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